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Incompatibilità tra attività di mediazione e altre attività imprenditoriali: Parere MISE

Con Parere 12 gennaio 2015, n. 2447, il MISE ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di costituire un'impresa multiservizi, individuale o societaria, che con un'unica partita IVA si occupi principalmente di intermediazione immobiliare, ma che abbia nell'oggetto sociale e regolarmente attive anche le attività di mediatore creditizio, di amministratore di condominio, di agente assicurativo, di gestione di Poste private ed affari e commissioni.In particolare, il MISE ha precisato che, ai sensi dell'art. 5, comma 3, lett. b), L. n.

Autoliquidazione: ufficiale il rinvio al 28 febbraio di ogni anno

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2015, il Decreto 9 febbraio 2015 con il quale il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali approva la determina del Presidente dell'INAIL n. 330 del 5 novembre 2014 che fissa al 28 febbraio (29 in caso di anno bisestile) il nuovo termine per la presentazione all'INAIL delle denunce retributive annuali.

Niente licenziamento per l'attività prestata presso terzi durante l'assenza per malattia

In materia di licenziamento per giusta causa, la Corte di Cassazione ha statuito l'illegittimità del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente che durante l'assenza per malattia presta attività lavorativa per terzi, qualora lo stesso dimostri che tale attività non ha compromesso la sua guarigione. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n.

L'INAIL chiarisce i termini degli adempimenti amministrativi

L'INAIL, nella Nota n. 1550 del 2 marzo 2015, fornisce chiarimenti in merito i termini di degli adempimenti amministrativi. Al riguardo, l'Avvocatura Generale dell'Istituto ha espresso parere favorevole ad applicare, in via analogica, le diposizioni dettate dal legislatore in ambito processuale.Pertanto, l'INAIL comunica che nel caso in cui la scadenza del termine di 30 giorni previsto per gli adempimenti di cui all'art. 12, commi 3 e 4 del DPR n.

Firmato l'Accordo sullo scambio di informazioni fiscali tra Italia e Principato di Monaco

Con Comunicato 2 marzo 2015, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noto che l'Italia, dopo i recenti Accordi siglati con la Svizzera e il Liechtenstein, in data 2 marzo, ha firmato anche l'Accordo sullo scambio di informazioni ai fini fiscali con il Principato di Monaco.In particolare, l'Accordo con Monaco è basato sul modello OCSE di Tax Information Exchange Agreement e consente, su richiesta, lo scambio di informazioni su conti o attività finanziarie in essere a decorrere dal 2 marzo 2015.Ai fini della Voluntary disclosure, il Principato di Monaco non viene quindi considerato Pa

Acqua ossigenata, aliquota ridotta

Con Risoluzione 27 febbraio 2015, n. 23, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che alle cessioni del prodotto 'Idrogeno perossido (acqua ossigenata), soluzione 3 per cento', stabilizzato a 10 volumi, sarà applicabile l'aliquota IVA del 10% (n. 114, tabella A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633/1972) a prescindere dal formato della confezione.

POS non rispettato: responsabile il coordinatore della sicurezza

In tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, la Corte di Cassazione ha ribadito la responsabilità del coordinatore della sicurezza per il mancato rispetto del piano operativo di sicurezza, estendendo tale obbligo anche nei cantieri mobili o temporanei.La Suprema Corte, con la Sentenza n. 9158 del 2 marzo 2015, ha chiarito inoltre che non è necessaria la continua e costante presenza del coordinatore nel cantiere, ma è di per sé sufficiente che questo sia messo in sicurezza, rispettando gli obblighi imposti in merito dal TU.

Lavoratore costretto a svolgere varie mansioni in sostituzione dei colleghi: niente mobbing

Secondo la Corte di Cassazione non si configura alcuna ipotesi di mobbing nei confronti del dipendente chiamato a svolgere una pluralità di incarichi sostituendo colleghi assenti, dal momento che tali incarichi risultano comunque compatibili con le mansioni d'inquadramento del lavoratore. Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 4174 del 2 marzo 2015, ha precisato che il mobbing si configura qualora sia accertata la sussistenza di un unico e duraturo disegno persecutorio da parte del datore o del superiore, caratterizzato da continue condotte vessatorie a danno del lavoratore.

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